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Odori molestissimi da fonderia di alluminio

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  • Odori molestissimi da fonderia di alluminio

    DA ALCUNI ANNI IL NOSTRO QUARTIERE E' IMPESTATO SALTUARIAMENTE DA PUZZE PROVENIENTI DAI VICINI CAMINI DELLA FONDERIA DI ALLUMINIO, GRUPPO CHE PRODUCE RADIATORI DI ALLUMINIO.
    GLI ENTI PREPOSTI, HANNO DICHIARATO CHE NON CI SONO IN COMMERCIO STRUMENTI PER MISURARE LE PUZZE.
    VOGLIAMO RISOLVERE QUESTO PROBLEMA SOPRATUTTO PER I NOSTRI FIGLI.

  • #2
    Ciao Peppe, in effetti il "puzzometro" non esiste, però bisogna dire che la puzza non è nient'altro che una manifestazione della presenza nell'aria di sostanze chimiche, presumibilmente inquinanti visto che avete una fonderia in zona.
    Quindi più che liquidarvi in quel modo le autorità  a cui vi siete rivolti dovevano chiedere agli organismi preposti di fare i dovuti controlli.
    Il mio sitoweb:
    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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    • #3
      COME SUCCEDE DI SOLITO, I CONTROLLI SONO STATI FATTI MA IN MODO ANOMALO: HANNO FATTO POSIZIONARE DALL'ARPAM UNA CENTRALINA CHE RILEVAVA PIU' CHE ALTRO, IL ''PM10''. CAPITE COSA SIGNIFICA?....CHE IN ITALIA ATTUALMENTE ,SECONDO ME, PER LA SALUTE DI TUTTI NON C'E' PIU' RISPETTO....E QUESTO MI FA INCAZZARE DA BESTIA. IL RISPETTO PER LA SALUTE VIENE PRIMA DEL LAVORO...NON DOBBIAMO DIVENTARE COME I CINESI (I DATORI DI LAVORO CI STANNO PROVANDO CON GLI ITALIANI) I CINESI DEVONO DIVENTARE COME GLI ITALIANI!!!!!!!

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      • #4
        L'idea di misurare le polveri emesse è buona, le fonderie emettono grandi quantità  di particolato spesso ricco di metalli inquinanti. Quindi è giusto monitorare il PM10; comunque dato il tipo di emissioni che hanno queste aziende sarebbe meglio utilizzare anche altri sistemi di monitoraggio per rilevare i gas e i vapori inquinanti.
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        • #5
          AGGIORNAMENTO DALLA FONDERIA ....

          ....ZITTI.... ZITTI CHE 'STI GIORNI NON VIENE LA PUZZA DALLA ZONA INDUSTRIALE BRODOLINI DI LORETO....SE VEDE CHE LA MINISTRO PRESTIGIACOMO HA FATTO ''QUALCOSA'' DOPO IL NOSTRO ESPOSTO A ROMA. ....CI RISENTIAMO I PROSSIMI GIORNI.

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          • #6
            Se bastasse un esposto a Roma saremmo a cavallo, basterebbe mandarne uno ogni volta che ci troviamo di fronte ad un problema. In realtà  so per esperienza che l'inerzia ministeriale è enorme in questi casi.
            Per spiegare la cosa ci sono delle ipotesi più plausibili, anche concomitanti, ad es.:
            le attuali condizioni meteoclimatiche non vi fanno più percepire gli inquinanti come prima;
            gli inquinanti che sentivate erano prodotti da una specifica lavorazione in fonderia e in questo momento quella particolare lavorazione non si fa;
            la puzza che sentivate era dovuta al fatto che i sistemi di abbattimento erano sottoutilizzati o inattivi.

            In ogni caso, ti consiglio di prendere ben nota su un quaderno i giorni e gli orari in cui sentite la puzza, la sua intensità  e le sue caratteristiche. Facendo così diventa più facile individuarne la causa e si semplifica il lavoro agli addetti ai controlli che riceveranno le proteste.
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            • #7
              INCONTRI RINVIATI

              DEL PROBLEMA DEI FUMI TOSSICI SIAMO RIUSCITI A COINVOLGERE ANCHE IL SIG. SINDACO, ATTUALMENTE IN CARICA, (ANNO SCORSO CE N'ERA UN ALTRO),MA....GIA':.........1. NON ABBIAMO AVUTO ANCORA,DAL NOVEMBRE 2010, RISPOSTA SCRITTA ALLA NOSTRA RICHIESTA DI UN CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO,LOGICAMENTE DOPO UNA PETIZIONE POPOLARE MOLTO PARTECIPATA.
              2. L' INCONTRO ALLA REGIONE MARCHE DEL SINDACO COI DIRETTI INTERESSATI, FISSATO AL 17.01.2011, E' STATO ''ABORTITO'' ( SEMBRA,DA QUALCHE RESPONSABILE DELLA REGIONE).
              3. L' INCONTRO FORSE SI FARA' IL PRIMO DI FEBBRAIO.
              STIAMO ASPETTANDO CON ANSIA....E CONTINUEREMO A INFORMARE ANCHE VOI.
              GRAZIE DAVIDE PER LE RISPOSTE CHE CONTINUI A DARCI
              IL COMITATO SI ASSOCIA.

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              • #8
                MISURA EMISSIONI OLFATTIVE

                A proposito delle concentrazioni in aria ambiente di odori molesti, è strano che gli enti preposti abbiano fornito risposte similii. Sebbene la puzza non si possa misurare come parametro univoco, esistono tuttavia metodologie di indagine ufficiali per determinare la reale presenza di molestie olfattive:

                si può fare riferimento alla Norma UNI 13725:2004 "Air Quality - Determination of Odour Concentration by dinamic Olfactometry".

                Inoltre al seguente link è possibile scaricare le esaustive linee guida APAT (Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e il Territorio, ora ISPRA) "Metodi di Misura delle Emissioni Olfattive: Quadro Normativo e Campagne di Misura".
                http://www.apat.gov.it/site/_content...LG_19_2003.pdf

                Ciao
                Il mio sito web:
                www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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                • #9
                  138 SFORAMENTI CONTRO I 50 CONSENTITI...

                  LA REGIONE HA MESSO ''SULL'ATTENTI'' IL COMUNE DI LORETO: O SI PRENDONO PROVVEDIMENTI OPPURE CI SONO LE SANZIONI.
                  ALLORA IL COMUNE DI LORETO ....PRENDE PROVVEDIMENTI. LEGGETE:
                  E' veramente sconcertante signori, leggete l'ordinanza del 17.02.2011 del sindaco.

                  Finalmente siamo riusciti ad avere l'accesso al file, con estrema difficoltà . GIRATELA PIU' CHE POTETE TRA TUTTI I RESIDENTI.

                  Un'ordinanza relativa ad una materia così importante (inquinamento ambientale) che tutti sanno da dove provengono le polveri sottili e tossiche di PM10 ed altro, e si limita la circolazione in via Rosario ed al centro storico di Loreto, mentre la centralina dei rilevamenti è a Villa Costantina.

                  La fretta di emettere l'ordinanza è facilmente rilevabile dal suo contenuto. L'ARPAM e la PROVINCIA DI ANCONA stanno eseguendo rilevamenti atmosferici "lo dice il sindaco nell'ordinanza" non c'è bisogno di scoprirlo. LEGGETELA ATTENTAMENTE e vi accorgerete dell'inganno.

                  C'è solo un piccolo particolare ma di estrema importanza LA FONDERIA DA QUALCHE GIORNO NON STA LAVORANDO E PROBABILMENTE NON LO FARA' FINO AL TERMINE DEI RILEVAMENTI ATMOSFERICI DELL'ARPAM.

                  I valori risulteranno bassi ed il gioco è fatto.

                  Semplice, l'ordinanza del sindaco ridurrà  drasticamente i valori del PM10 ed il traffico è il vero responsabile dell'inquinamento di Loreto, non le fonderie. Aveva ragione lo zio di Jonny Stecchino nell'omonimo film di Benigni il vero problema di loreto è "il traffico". Del resto, tutti sanno che per accedere a Loreto occorre fare interminabili file di auto in colonna.

                  Annotate signori i giorni che la fonderia è ferma , nel futuro potrebbe risultare utile alla memoria.

                  Ricordate il detto latino che rileva la differenza tra scritto e parole?

                  Buona lettura a tutti e buona notte.

                  Allegati presenti in questa mail:
                  ordinanza del sindaco PM 10.doc ( 57.0 KB )

                  A PRESTO

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                  • #10
                    Ciao Peppe, guarda che l'ordinanza non l'hai riportata, comunque da quel che ho capito è in atto un monitoraggio ambientale mentre le attività  della fonderia sono sospese.

                    Di per sè la cosa non è male, a patto che se ne faccia uno anche quando la fonderia è in piena attività : si potrebbero ricavare preziose informazioni.

                    Per quanto riguarda il blocco del traffico, non so se possa essere relazionato esclusivamente all'attività  della fonderia, in questo periodo i livelli di polveri fini nell'aria sono altissimi quasi ovunque (e qua in nord Italia è un macello).
                    Il mio sitoweb:
                    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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                    • #11
                      ORDINANZA ''RIDICOLA''

                      Città  di Loreto
                      Provincia di Ancona

                      I SETTORE AFFARI GENERALI E POLIZIA MUNICIPALE


                      Reg. n. 11

                      Provvedimenti contingenti per la riduzione della concentrazione di polveri sottili PM10 nell‘aria. Limitazioni alla circolazione stradale dei veicoli più inquinanti.


                      IL SINDACO

                      Premesso che:

                      il Piano di Azione approvato dalla Regione Marche con DACR 52/2007, in applicazione del D.Lgs. n. 351/1999 art. 7 comma 2, prevede una serie di misure da adattare nel breve periodo per ridurre il rischio di superamento dei valori limite per l‘inquinamento atmosferico, individuando le autorità  preposte alla gestione della situazione di rischio;

                      il Piano di Risanamento e Mantenimento della qualità  dell‘Aria Ambiente ai sensi del D. Lgs. n. 351/1999, artt. 8 e 9, approvato con Deliberazione Amministrativa dell‘Assemblea Legislativa Regionale n. 143 del 12/1/2010 prevede una serie di misure strutturali da adottare nel medio e lungo periodo, per ridurre le emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera, investendo i maggiori settori emissivi;

                      il D. Lgs. n. 155 del 13-08-2010 di recepimento della DIR 2008/50/CE, relativa alla qualità  dell‘aria ambiente e per un‘aria più pulita in Europa, delinea un nuovo quadro gestionale della qualità  dell‘aria al fine di garantire un approccio coerente ed uniforme in materia di valutazione e gestione della qualità  dell‘aria ambiente nel quadro del riparto di competenze tra Stato, regioni ed enti locali;

                      Considerato che:

                      - di concerto con la Provincia di Ancona e l‘Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPAM), è in corso il monitoraggio della qualità  dell‘aria mediante l‘utilizzo di una centralina dislocata stabilmente in via Czestochowa, nonché in considerazione di quella temporaneamente installata in via Rosario, angolo via Martin Luther King, anche tramite polverometri per il rilevamento dei valori di polveri sottili (PM10), i cui dati vengono validati dall‘ARPAM di Ancona;

                      - la delibera di G.R. n. 1867 del 19/07/1999 avente ad oggetto mobilità  sostenibile nelle aree urbane individua il comune di Loreto tra le zone a rischio di inquinamento atmosferico;

                      - la DACR 52/2007 comprende il Comune di Loreto in Zona A in cui è concreto il rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme degli inquinanti in atmosfera (PM10);

                      - dai dati della qualità  dell‘aria rilevati dal sistema delle centraline relativamente al particolato fine PM10 si evince un‘elevata criticità  soprattutto nel periodo invernale e primaverile stante il superamento dei valori limite di concentrazione annuale e giornaliera introdotti dal Decreto n. 60/2002;

                      - a seguito degli interventi di limitazione della mobilità  privata a motore e di altre misure strutturali attuate negli ultimi anni si sono determinate delle riduzioni dei fattori di inquinamento; ma la qualità  dell‘aria presenta ancora condizioni critiche per cui si rende necessario proseguire nel percorso di rientro dei valori degli inquinanti entro i limiti attraverso una serie di interventi sia nel breve che nel medio/lungo termine per il controllo degli episodi acuti ed il progressivo allineamento ai valori stabiliti dalle norme vigenti;

                      - il traffico veicolare rappresenta una delle più significative componenti dell‘inquinamento atmosferico nelle aree urbane, pertanto è indispensabile attivare azioni che consentano di limitare gli apporti dei gas di scarico degli autoveicoli tramite specifiche misure per la limitazione della circolazione di alcune categorie di veicoli più inquinanti sia per la vetustà  che per le intrinseche caratteristiche motoristiche (motori a due tempi);

                      - è necessario richiamare l‘attenzione della popolazione su un uso più consapevole e razionale delle auto private, stimolando il senso di responsabilità  sociale e di partecipazione collettiva alla soluzione dei problemi legati al traffico;

                      - il risanamento e la tutela della qualità  dell‘aria costituiscono un obiettivo irrinunciabile e inderogabile nelle politiche di questa Amministrazione, valutate le implicazioni sulla salute dei cittadini e sull‘ambiente;

                      Preso atto:

                      - di quanto stabilito dall‘Accordo di Programma sottoscritto il 18/11/2010 tra la Regione Marche, l‘UPI Marche e l‘Anci Marche sull‘inquinamento dell‘aria ambiente da polveri sottili;

                      - di quanto stabilito dalla Deliberazione della Giunta Regionale Marche n. 1755 del 6/12/2010 Provvedimenti contingenti per la riduzione della concentrazione di polveri sottili PM10 nell‘aria ambiente Accordo di Programma Regione Marche, Province, Comuni di Zona A che prevede misure e provvedimenti di divieto di circolazione in una zona appositamente individuata, limitazione della temperatura negli edifici, riduzione dei limiti emissivi negli stabilimenti industriali.

                      Visti:

                      - il D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 Norme in materia ambientale;

                      - la Direttiva 21/5/2008 n. 2008/50/CE relativa alla qualità  dell‘aria ambiente e per un‘aria più pulita in Europa;

                      - il D. Lgs. 13/8/2010, n. 155 Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità  dell‘aria ambiente e per un‘aria più pulita in Europa;

                      - la Delibera Amministrativa del Consiglio Regionale n. 52 del 8/5/2007 Valutazione e gestione della qualità  dell‘aria ambiente (D. Lgs. 4/8/1999, n. 351): zonizzazione del territorio regionale, piano di azione, individuazione autorità  competente;

                      - la Delibera dell‘Assemblea Legislativa Regionale n. 143 del 12/1/2010 Piano di risanamento e mantenimento della qualità  dell‘aria ambiente ai sensi del D. Lgs. 4/8/1999, n. 351, artt. 8 e 9;

                      - l‘art. 7 comma 1 lettera b) del Nuovo Codice della Strada D. Lgs. 30/4/1992, n. 285 e successive modifiche;

                      - la Delibera di Giunta municipale del Comune di Loreto, n. 176 del 01/07/2008 con la quale è stato delimitato il Centro Abitato;

                      - l‘art. 7 comma 1 lettera b) del Nuovo Codice della Strada D. Lgs. 30/4/1992, n. 285 e successive modifiche e integrazioni che prevede che i Comuni possono, con ordinanza del Sindaco, limitare la circolazione nei centri abitati di tutte o di alcune categorie di veicoli per accertare e motivate esigenze di prevenzione degli inquinamenti, nonché gli artt. 5 e 6 che demandano al Sindaco la facoltà  di adottare provvedimenti relativi alla circolazione nel territorio comunale.

                      Dovendo quindi provvedere in merito;

                      ORDINA

                      1. Per i motivi riportati in premessa, i quali debbono intendersi qui interamente riportati e riprodotti, il divieto di circolazione, nelle zone del Centro storico e di Villa Musone così come definite nella Delibera di G.M. n. 176 del 01/07/2008, dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 12 e dalle ore 14,30 alle ore 18 delle seguenti categorie di veicoli (anche se provvisti di Bollino blu attestante il controllo dei gas di scarico):

                      A) VEICOLI ORDINARI

                      - autovetture diesel pre Euro, Euro 1 e 2 senza filtro antiparticolato (FAP);
                      - veicoli commerciali leggeri (fino a 3,5 t. di MTT) diesel pre Euro, Euro 1 e 2 senza FAP;
                      - veicoli commerciali pesanti (superiori a 3,5 t. e fino a 7,5 t. di MTT) diesel pre Euro, Euro 1 e 2 senza FAP;
                      - veicoli commerciali pesanti (superiori a 7,5 t. e fino a 14 t. di MTT) diesel pre Euro, Euro 1 e 2 senza FAP;
                      - veicoli commerciali pesanti (superiori a 14 t. e fino a 32 t. di MTT) diesel pre Euro, Euro 1 e 2 senza FAP;
                      - veicoli commerciali pesanti (superiori a 32 t. di MTT) diesel pre Euro e Euro 1 senza e con FAP;
                      - veicoli commerciali pesanti (superiori a 32 t. di MTT) diesel Euro 2 senza FAP;
                      - trattori stradali pesanti (oltre 14 t. e fino a 32 t. di MTT) diesel pre Euro, Euro 1 e 2 senza FAP (vedi nota);
                      - trattori stradali pesanti (superiori a 32 t. di MTT) diesel pre Euro e Euro 1 senza e con FAP (vedi nota);
                      - trattori stradali pesanti (superiori a 32 t. di MTT) diesel Euro 2 senza FAP (vedi nota);
                      - bus urbani diesel pre Euro, Euro 1 e 2 senza FAP;
                      - pullman (bus extraurbani) diesel pre Euro, Euro 1 e 2 senza FAP;
                      - motocicli superiori a 50 cm3 2 tempi pre Euro;
                      - ciclomotori fino a 50 cm3 pre Euro

                      Nota: MTT = Massa Totale a Terra = Massa massima a carico tecnicamente ammissibile o a carico ammissibile (per gli autotreni è quella della combinazione motrice + rimorchio e per gli autoarticolati è quella della combinazione trattore + semirimorchio; per le motrici e per i trattori stradali che circolano isolati si considera la sola MTT dei medesimi).

                      B) VEICOLI SPECIALI

                      E‘ consentito l‘utilizzo sia dei mezzi agricoli sia delle macchine operatrici nei cantieri e nelle zone agricole o di verde pubblico e privato, fermo restando che il trasporto dei medesimi nel luogo di impiego deve avvenire mediante altro veicolo consentito.

                      ECCEZIONI AL DIVIETO DI CIRCOLAZIONE PER I SEGUENTI VEICOLI:

                      - automezzi per il trasporto pubblico (in servizio di linea, inclusi gli scuolabus, mentre rientrano nel divieto quelli a noleggio e quelli turistici in genere);
                      - taxi e veicoli NCC (noleggio con conducente);
                      - veicoli delle forze di polizia;
                      - veicoli di altri ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria in servizio;
                      - veicoli delle forze armate;
                      - veicoli sanitari e di soccorso (compresi: ambulanze ed automediche; veicoli dei medici in visita domiciliare; veicoli dei Vigili del Fuoco, della Protezione civile, dei servizi tecnici degli Enti Locali e dei servizi tecnici delle aziende che eserciscono pubblici servizi (acqua, gas, energia elettrica, telefoni, igiene urbana, ecc.);
                      - veicoli diretti alle strutture sanitarie di tipo ospedaliero, previo adeguata documentazione;
                      - veicoli per il trasporto dei disabili;
                      - veicoli elettrici, ibridi, a gas metano, GPL;
                      - è consentito l‘utilizzo sia dei mezzi agricoli sia delle macchine operatrici nei cantieri e nelle zone agricole o di verde pubblico e privato, siti nei luoghi compresi nella zona interdetta;
                      - manifestazioni sportive di auto d‘epoca.
                      Che il presente provvedimento sia applicato dagli organi preposti a controllarne l‘osservanza a decorrere dall‘apposizione della segnaletica stradale.

                      Che per consentire l‘attività  di controllo degli organi addetti alla vigilanza è fatto obbligo di esporre in modo ben visibile i contrassegni e di esibire, su richiesta dei medesimi organi, le certificazioni/attestazioni che documentano le circostanze di eccezione indicate nella presente.

                      Eventuali deroghe alla presente ordinanza, qualora si rendessero necessarie, potranno essere disposte dal Comando P.M.
                      ORDINA INOLTRE

                      1 - Ai legali rappresentanti delle attività  industriali e commerciali ricadenti nel territorio del Comune di Loreto:
                      a) - qualora siano titolari di impianti autorizzati alle emissioni in atmosfera ai sensi del D. Lgs. 152/2006, di adottare opportuni accorgimenti finalizzati alla riduzione del 10% dell‘emissione di polveri rispetto alla quantità  attualmente autorizzata, entro 60 giorni dall‘entrata in vigore del presente provvedimento;
                      b) - qualora siano titolari di impianti che utilizzano la combustione di biomasse, di dotarsi di idoneo impianto di abbattimento delle polveri, entro 9 mesi dall‘entrata in vigore del presente atto;

                      2 - Ai responsabili degli impianti di riscaldamento installati presso edifici pubblici e privati ricadenti nel territorio del Comune di Loreto:
                      a) - riduzione della temperatura impostata negli impianti di riscaldamento:
                      a1) non superiore ai 18° (gradi) per gli edifici rientranti nella categoria E8 (edifici adibiti ad attività  industriali ed artigianali assimilabili) di cui al D.P.R. n. 412/1993;
                      a2) non superiore ai 20° (gradi) per gli edifici rientranti nelle sigle E1, E2, E4, E5, E6 di cui al D.P.R. n. 412/1993 (edifici adibiti a residenza, uffici, attività  ricreative e di culto, attività  commerciali, sportive).

                      b) - il divieto di accensione degli impianti termici a biomassa e dei caminetti tradizionali utilizzati per il riscaldamento domestico se non dotati di alcun sistema di abbattimento, quando nell‘unità  abitativa è presente un altro tipo di riscaldamento autonomo o centralizzato.

                      RENDE NOTO

                      - in sede di applicazione della presente ordinanza si prevede di effettuare verifiche periodiche sull‘andamento dei parametri relativi all‘inquinamento atmosferico rilevato dalla centralina di via Czestochowa per valutare le necessità  di ulteriori misure di limitazione della circolazione o rivolte alla migliore gestione del provvedimento;
                      - l‘inosservanza delle prescrizioni di cui al presente atto, inerenti la circolazione stradale, è punita con l‘applicazione della sanzione amministrativa prevista dall‘art. 7 c. 1b) e c. 13 bis del Codice della Strada, per le violazioni delle altre disposizioni si applica la sanzione prevista dall‘art. 7 bis del D. L.vo n. 267/2000;
                      - per controllare la categoria (classe ambientale) del proprio veicolo (Euro 0/pre Euro, Euro 1 o Euro 2) e le sigle di omologazione dei veicoli dotati di filtro antiparticolato (FAP) occorre verificare quanto riportato nella carta (libretto) di circolazione;
                      - gli atti istruttori citati nel presente provvedimento sono depositati presso il Comando di Polizia municipale di Loreto ove con le modalità  di legge è possibile prenderne visione ed estrarne copia nei giorni ed orari di ricevimento;
                      - avverso il presente provvedimento è possibile proporre ricorso giurisdizionale al TAR Marche entro 60 giorni dalla pubblicazione all‘Albo Pretorio o, in alternativa, al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla pubblicazione;
                      - le limitazioni alla circolazione stradale stabilite dalla presente ordinanza decorrono a partire dall‘undicesimo giorno successivo all‘entrata in vigore della presente Ordinanza, compatibilmente con l‘avvenuta apposizione della segnaletica stradale e termineranno, salvo proroga, il 31-03-2011;
                      - la presente ordinanza, in corso di validità , annulla e sostituisce ogni altro atto in contrasto con la stessa.

                      DISPONE

                      1) che l‘Ufficio tecnico comunale provveda all‘apposizione, nei lunghi indicati dal Comando di Polizia municipale, di idonea segnaletica conforme al Codice della Strada ed al relativo Regolamento di Esecuzione, necessaria per dare esecuzione al presente atto e portarlo a conoscenza dell‘utenza, da mantenere in maniera efficiente;
                      - che il presente provvedimento venga reso noto ai cittadini ed agli enti interessati con il più ampio utilizzo degli strumenti di informazione e comunicazione (televisione, radio, giornali, sito internet, ecc.) atti a garantire la massima e tempestiva diffusione alla popolazione;

                      2) che il Comando Polizia municipale provveda all‘invio della presente ordinanza per portarla a conoscenza di:

                      - Prefetto di Ancona,
                      - Questore di Ancona,
                      - Comando Provinciale Arma dei Carabinieri di Ancona,
                      - Comando Compagnia Carabinieri di Osimo (AN),
                      - Comando Stazione Carabinieri di Loreto (AN),
                      - Comando Polizia stradale Ancona,
                      - Comando Distaccamento Polizia stradale Porto Recanati (MC),
                      - Comando Tenenza Guardia di Finanza di Osimo (AN),
                      - Regione Marche,
                      - Provincia di Ancona,
                      - A.R.P.A.M. di Ancona,
                      - A.S.U.R. zona territoriale n. 7 di Ancona,
                      - Responsabile Operatori Ecologici comunali (sig. Mauro Sarnari),
                      - Responsabile Lavori Esterni Ufficio tecnico comunale (sig. Andrea Angeletti),
                      - D.T.T. Ufficio Provinciale di Ancona,
                      - Società  Autostrade Direzione 7° Tronco di Pescara,
                      - ANAS,
                      - Automobile Club Italiano di Ancona,
                      - Direzione locale ENEL,
                      - Direzione locale Telecom,
                      - Direzione locale Astea (acqua e Gas),

                      Loreto, 17 febbraio 2011

                      IL SINDACO v. (Dott. Paolo NICCOLETTI)



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                      • #12
                        Si tratta di un'ordinanza di tipo "standard" come ne vengono emesse spesso nei comuni del nord Italia.

                        E' interessante notare come nell'ordinanza ci sia anche l'obbligo per le attività  industriali (e quindi anche per la fonderia) di "adottare opportuni accorgimenti finalizzati alla riduzione del 10% dell‘emissione di polveri rispetto alla quantità  attualmente autorizzata".

                        Vedremo alla prova dei fatti se ci saranno benefici.
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                        • #13
                          ''CALMA PIATTA''

                          ABITANDO NOI DEL COMITATO DI QUARTIERE, QUI DAVANTI ALLA FONDERIA ''RAG ALL'', POSSIAMO RITENERE CHE IN QUESTO MESE DI MARZO , LA PRODUZIONE DEI RADIATORI DI ALLUMINIO E' QUASI FERMA IN QUANTO, LE PUZZE NON SI SENTONO E I CAMINI FUMANO POCHISSIMO E.....LE MUCCHIE DI ''FERRACCIO'' ACCATASTATE A CIELO APERTO, DI FIANCO ALL'AZIENDA STANNO CRESCENDO IN UN MODO VERGOGNOSO.
                          ATTENZIONE!!! SE VENITE A LORETO NEL MESE DI MARZO, CI SONO ZONE A TRAFFICO LIMITATO E......I RILEVAMENTI DEL PM10 RISULTERANNO MOOOOLTO BASSI................CIAO.
                          ....NE RIPARLIAMO AD APRILE.

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                          • #14
                            Voi del comitato di quartiere siete mai stati ricevuti dalla dirigenza?
                            Avete avuto la possibillità  di esporre direttamente i vostri problemi con i responsabili della fonderia?
                            Certe volte, per evitare rogne in loco, i dirigenti fanno implementare i sistemi di abbattimento. L'ideale sarebbe comunque trovare una nuova area lontano dai centri abitati dove far traslocare l'attività .
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                            • #15
                              EMISSIONI DI CATTIVI ODORI DALLA FONDERIA A PERIODI PIU' BREVI

                              NON SO SE LE EMISSIONI DI CATTIVI ODORI DALLA FONDERIA DI ALLUMINIO, A PERIODI PIU' BREVI, SIANO DA CONSIDERARSI UN FATTO POSITIVO PER LA SALUTE. UNA ORA A MEZZOGIORNO , UNA ORA LA SERA.....UNA ORA DI NOTTE. CERTO E' CHE QUANDO NON SI SENTE QUELLA PUZZA, PARE CHE C'E' LA PACE IN QUESTA ZONA.
                              PERCHE' QUESTA DIMINUZIONE DI EMISSIONI? ...FORSE PER TUTTE LE LETTERE CHE ABBIAMO SPEDITO A DESTRA E A SINISTRA, NON LO SO.
                              DEL RESTO, C'E' DA DIRE PURE CHE QUI A LORETO, DOPO LE ELEZIONI, E' CAMBIATO IL SINDACO, E' CAMBIATO L'ASSESSORE ALL'AMBIENTE.....A PROPOSITO: IL SINDACO E' DI VILLA COSTANTINA, L'ASSESSORE ALL'AMBIENTE E' DI VILLA COSTANTINA, LA FONDERIA STA' A 200 METRI.....SE NON JE LA FAMO MANCO STAVOLTA A RISOLVERE IL PROBLEMA ,SIGNIFICA CHE IN ITALIA NON C'E' LA DEMOCRAZIA, MA LA PREPOTENZA DI ALCUNI INDUSTRIALI.
                              PRIMA VIENE LA SALUTE, SIGNORI MIEI, POI IL LAVORO!!!
                              LE FONDERIE DI ALLUMINIO DI PRIMA CLASSE DEVONO STARE DISTANTI ALMENO 15 KM DAI CENTRI ABITATI !!!!!!!!!

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                              Sto operando...
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